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il sindaco

ROCCO PALAMARA

 

Riceve i cittadini senza appuntamento in Municipio il sabato dalle ore 8.30 alle ore 9.30

Al di fuori di questi orari il Sindaco ascolterà direttamente i cittadini nelle pubbliche vie, al mercato settimanale e negli esercizi pubblici.

Sindaco Rocco Palamara
 
 
 

GIURAMENTO DEL SINDACO

Cari concittadini,
prima di giurare ritengo opportuno e doveroso da parte mia ringraziare tutti gli elettori , tutti gli abitanti di Lurate Caccivio, che mi hanno dato questo grande onore e questa grande gioia di fare il Sindaco di Lurate Caccivio.
Io non sono nato a Lurate Caccivio, vi abito da 37 anni, ma vi posso garantire che amo questo paese come la mia stessa vita. Sono innamorato di Lurate Caccivio, ho avuto un sogno, quello di diventare Sindaco. Questo sogno, grazie alla fiducia dei cittadini, l'ho realizzato. Ho avuto la più alta percentuale di voti da quando è stata istituita l'elezione diretta del Sindaco. Il 57%, qualcosa in più.
Adesso il mio obiettivo è quello di diventare il Sindaco più amato di Lurate Caccivio; per fare questo lavorerò 12 ore al giorno, cercherò di sfruttare al meglio le mie capacità e cercherò di ascoltarvi tutti. Già il mio primo impegno è stato mantenuto, che è quello della presenza quotidiana del Sindaco in municipio e nel paese. Già da lunedì, partirà l'istituzione del numero verde, e tutti quei cittadini che non potranno parlare con il Sindaco perché sono malati o perché non hanno il tempo, per due ore la settimana possono gratuitamente parlare con me. Questo non costerà niente ai cittadini. A me costerà fatica, ma lo farò volentieri. Con me i cittadini potranno parlare nei bar, nelle strade, dappertutto.
Io sarò sempre pronto ad ascoltarli, ad accogliere i loro suggerimenti e a cercare, se possibile, di risolvere i loro problemi.
I Consiglieri saranno alla pari, non farò distinzione tra i Consiglieri di maggioranza e di opposizione. Cercherò di trattarli tutti alla stessa maniera.
Il vostro Sindaco saluterà per primo tutti i Consiglieri, tutti i cittadini che incontrerà lungo le vie. Mi auguro che rispondano, se non rispondono la prima volta, continuerò a salutarli la seconda. Si deve realizzare un clima nuovo a Lurate Caccivio, il nostro paese deve diventare una comunità dove regna l'amore e il rispetto, l'umiltà. Io ho detto in campagna elettorale che non mi riterrò mai il re di Lurate Caccivio, ma il suddito di Lurate Caccivio, perché per me il re è il popolo sovrano. E io sarò il suo suddito, cioè il suo servitore, e quindi cercherò in tutti i modi e con ogni mezzo di servire i cittadini di Lurate Caccivio.

Per quanto riguarda il programma, cercherò di impegnarmi al massimo per realizzare il programma, però una cosa è certa: per quanto riguarda la disponibilità del Sindaco, la presenza del Sindaco, su questo io continuerò ad essere sempre quello che sono stato.
Vi ringrazio della vostra cortese attenzione, e adesso passo con grande orgoglio, con grande gioia a giurare fedeltà alla nostra comunità, fedeltà alle leggi del nostro Stato, fedeltà agli impegni assunti con voi.
Recito questa formula che mi sta tanto a cuore.
Stasera avrei voluto sentire dopo questo giuramento l'Inno di Mameli.
Purtroppo, per problemi tecnici non è stato possibile, però è come se io lo sentissi, perché l'Inno di Mameli ce l'ho nel cuore. Non so cantarlo, perché altrimenti lo canterei alla fine, però se qualcuno di voi lo vuol cantare, mi farebbe una grande cortesia, un grande piacere.
A questo punto, giuro solennemente di osservare realmente la Costituzione Italiana. Grazie a tutti e buona serata.

(Giuramento del Sindaco nella seduta del Consiglio Comunale del 19 giugno 2009 ore 21)


 
Il Sindaco Rocco Palamara

Il sindaco è responsabile dell'amministrazione del comune, rappresenta l'ente, convoca e presiede la Giunta, nonché il consiglio quando non è previsto il presidente del consiglio, e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti.

Oltre alle funzioni attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti, sovraintende all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune. Il sindaco esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge.

In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Negli altri casi l'adozione dei provvedimenti d'urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell'emergenza e dell'eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali.

Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni.

Il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuiscono e definiscono gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna.

Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla.

 

Rocco Palamara: un sindaco per la gente, tra la gente e con la gente

di Francesca Molinari

Sindaco Rocco Palamara

Rispetto, umiltà e tenacia. Queste le caratteristiche di Rocco Palamara, dal 2009 sindaco di Lurate Caccivio, che subito colpiscono chi si sofferma a parlare con lui. A queste vanno unite una grande affabilità e una cordialità che probabilmente gli derivano dalla sua terra di origine, Roccaforte del Greco (in provincia di Reggio Calabria), un comune posizionato sull'Aspromonte, del quale Palamara per breve tempo è anche stato il primo cittadino.

«Nella mia vita il rispetto, l'umiltà, la tenacia, e la cordialità sono sempre state, fin da piccolo, quando ero noto per essere il bambino che salutava tutti, le mie caratteristiche. Io mi sono trasferito a Lurate Caccivio per mia scelta perché consideravo la Lombardia come la Svizzera d'Italia e sono arrivato già innamorato di questa regione. Qui, dove mi hanno accolto a braccia aperte, ho sempre cercato di conformarmi alle caratteristiche migliori della Calabria come l'ospitalità, la cordialità e della Lombardia come la puntualità, la laboriosità, l'attaccamento al lavoro».

Palamara arriva a Lurate Caccivio nel 1972. Il primo edificio che ha conosciuto è stato il comune perché lì fissò un appuntamento con una persona che gli doveva affittare una casa. «Mi è piaciuto molto questo edificio - racconta Palamara - come del resto mi ha colpito il paese, con il suo verde, le sue piante, e la prima cosa che ho detto è: io ce la devo mettere tutta e devo diventare sindaco del comune. La prima persona che ho conosciuto è stato l'allora vicesindaco Giovanni Tettamanti a cui adesso dedicheremo la sala consiliare. Mi capitò l'occasione nel 1975 di diventare consigliere comunale. Nello stesso anno, poi, mi sono fatto presentare dall'allora segretario nazionale del partito socialista Giacomo Mancini, ho iniziato a frequentare la federazione del PSI di Como e ho conosciuto Simone, l'ex sindaco di Como. Sempre nel 1975 fui nominato assessore alle finanze. Da allora, fino al 1995, sono stato in consiglio comunale, praticamente per vent'anni. Nel 1995 mi candidai alle provinciali per cui sono stato assente dal comune per quattro anni». Nel frattempo Palamara, sposato e padre di due figli, ha sempre portato avanti la sua professione di insegnante; infatti, laureato in filosofia, ha insegnato italiano e latino al liceo Scientifico Giovio di Como, dove per i ragazzi era semplicemente "Rocco". Nel 1999 Palamara si candida sindaco per la prima volta. Prese 981 voti, non abbastanza per ricoprire la carica di primo cittadino. Si ripresentò nel 2004, quando, pur raddoppiando i voti, non riuscì ad essere eletto. «Finalmente nel 2009 presi 3186 voti, quasi il 60%. Quindi io mi sono conquistato questa carica con quasi quarant'anni di lavoro in comune». Ora che è sindaco, sta cercando prima di tutto di creare un rapporto diverso con i cittadini: «Io saluto tutti, anche quelli che non conosco. Io voglio essere l'amico dei cittadini, non il sindaco che sta al di sopra dei cittadini.

Il sindaco deve essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio del sindaco. Io mi sono autodefinito il sindaco della gente. Ho istituito un numero verde (800 031957) per cui i cittadini che non possono venire di persona in comune ogni lunedì dalle 14.30 alle 15.30 possono telefonarmi e parlare con me. Ricevo tre ore alla settimana tutti, il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e il sabato dalle ore 11.00 alle ore 12.00 e chiunque incontro per la strada o nei bar si può avvicinare e parlare con me senza problemi. Ho completamente rivoluzionato il rapporto sindaco-cittadini. Quando c'è stata la giornata per pulire il paese io ho preso la ramazza e ho pulito il paese insieme ai miei concittadini e lo stesso quando ha nevicato nello scorso mese di dicembre. Tutto quello che fanno i cittadini lo fa anche il sindaco. Ho cercato di instaurare un rapporto di benevolenza, amicizia e di rispetto tra i cittadini. Io penso di avere una grande capacità di ascolto, che mi arriva dalla mia attività di docente. Prima di parlare ascolto; se poi una cosa non si può fare spiego puntualmente i motivi, ma almeno i cittadini sanno di essere stati ascoltati e non liquidati con un semplice "non si può". Sono un sindaco che vive la vita del paese in tutte le sue forme, partecipo alle feste, vado in cooperativa a fare una partita a carte. Dedico almeno dodici ore al giorno all'attività comunale e addirittura leggo e siglo tutta la posta che arriva alla mia attenzione».

Molte le cose realizzate da Palamara e dalla sua lista "Popolo delle libertà - Berlusconi per Palamara Sindaco" in seguito alla vittoria delle elezioni del giugno 2009.
«Per quanto riguarda le opere, tutte realizzate senza un euro di debito, la prima cosa che abbiamo fatto è stata spegnere il semaforo di via Varesina che creava ingorghi terribili. Abbiamo fatto rimuovere il cordolo in via XXV Aprile, retaggio dell'originaria e più ampia chicane realizzata dall'amministrazione precedente. Abbiamo comperato un immobile di via XX Settembre per realizzare la nuova piazza. Abbiamo deciso di fare la scuola elementare nell'ex edificio di via Regina Margherita dove la precedente amministrazione voleva costruire la biblioteca, abbiamo appaltato i lavori per la ristrutturazione dell'ex scuola materna di Lurate, stiamo realizzando un laghetto artificiale in via Cesare Battisti, abbiamo sistemato un tratto del torrente Lura. Ma l'obiettivo principale è quello di rientrare nel patto di stabilità. Sono circa 4 anni che siamo usciti». Per rientrare nel patto di stabilità senza aumentare le tasse, il sindaco ha pensato di rifare il piano regolatore. «Per rientrare nel patto di stabilità avevo due sistemi: o aumentare le tasse o contenere le spese. Il PGT è stato fatto dalla precedente amministrazione ma ancora non è entrato un euro. Siccome non voglio mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ho pensato: rifaccio il piano regolatore e nel momento in cui viene adottato gli operatori economici che sono stati beneficiati mi devono dare il 40% subito di quello pattuito».
«Quotidianamente, poi, cerchiamo di aiutare chi non ha lavoro e quando ci sono situazioni famigliari difficili incarichiamo i servizi sociali o attiviamo tutte le procedure per aiutare chi ne ha bisogno. Ovviamente la crisi si fa sentire anche qui e siamo disponibili a discutere qualsiasi proposta da parte di imprenditori economici rivolta a creare lavoro in paese».


Dalla rivista "Como & dintorni", novembre 2010

 
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